Caricatore USB: come e quali scegliere

Caricatore USB: come e quali scegliere

N.B. Questa guida all'acquisto, proprio come tutte le altre, è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo.

In questa guida andiamo a selezionare il miglior caricatore USB che faccia più al caso vostro. Avete tanti dispositivi e desiderate una soluzione che possa caricarli tutti insieme, contemporaneamente? Oppure volete solo un ottimo caricabatterie sostitutivo per il vostro smartphone? Qui sotto trovate tutto ciò di cui avete bisogno.pubblicità

Miglior caricatore USB: quale comprare

Il mercato dei dispositivi mobili è sempre più caratterizzato da innovazioni che, anno dopo anno, vanno ad aggiungere valore ai dispositivi che lo compongono. Smartphone e tablet, dopo anni e anni di sviluppo, si portano dietro un problema considerabile ormai come “sempreverde”: ci riferiamo ovviamente alla scarsa autonomia della batteria, causata dall’utilizzo di una tecnologia – le batterie al litio – che non riesce a rimanere al passo con i tempi che corrono.

Per questo motivo i vari produttori hanno ben pensato di ideare soluzioni sempre più sofisticate in grado di dimezzare i tempi di ricarica necessari. Le varie aziende ci hanno infatti dotato di caricabatterie USB di nuova generazione che ci ritroviamo però ad utilizzare sempre più spesso. Cosa accade quando uno dei caricabatterie che siamo soliti utilizzare viene smarrito, diventa difettoso o addirittura smette di funzionare? Come sostituire un caricabatterie originale quando ci rendiamo conto che quest’ultimo è obsoleto o scadente? Su cosa puntare se decidiamo di voler passare ad una nuova soluzione, magari dotata di più slot USB per ricaricare in contemporanea due o più device?

Caricatore USB: perché sceglierne uno

Caricatore USB

Che possediate dispositivi economici oppure top di gamma all’ultimo grido, per scegliere un caricatore USB è necessario andare su soluzioni di terze parti. Attenzione: non stiamo parlando di apparenti cloni dei caricabatterie originali, in quanto essi sono nella quasi totalità dei casi riproduzioni scadenti – solitamente made in China – dei più blasonati accessori. Sul mercato online esistono ormai alcune aziende affermate, specializzate nella realizzazione di caricabatterie e accessori per smartphone e tablet di ottima fattura.

Lasciate dunque perdere i caricabatterie dalla non meglio precisata provenienza: il caricatore USB è l’accessorio più importante per il vostro dispositivo elettronico. Esso, comunicando con la batteria del vostro dispositivo, scandisce i tempi di ricarica e l’intensità dell’energia erogata, il tutto seguendo alcuni valori facilmente individuabili se seguite invece le nostre linee guida.

Cosa bisogna dunque considerare nell’acquisto di un caricabatterie USB? Innanzitutto dobbiamo scegliere se desideriamo acquistare un modello dotato di una o più porte USB. È chiaro che di questi tempi non conviene acquistare un caricabatterie dotato di slot singolo, sia per un discorso funzionale, sia per quanto riguarda il discorso qualità/prezzo; il sovrapprezzo di questi accessori rispetto ad un caricabatterie a slot singolo è irrisorio, e talvolta anche nullo.

Considerato questo bisogna capire quale caricabatterie USB è più adatto al nostro dispositivo elettronico: per fare questo dobbiamo analizzare alcune caratteristiche tecniche, sia quelle del nostro smartphone, tablet o dispositivo affine, che quelle dello stesso caricabatterie che stiamo passando in rassegna.

Intensità: come misurarla?

Caricatore USB

Per quanto riguarda i dispositivi in sé bisogna conoscere l’intensità con cui il nostro caricabatterie originale incluso originariamente nella confezione ricarica nativamente il nostro dispositivo. Molti device – specialmente quelli Android – arrivano con una particolare tecnologia denominata Qualcomm Quick Charge, in grado di supportare maggiore intensità e rapidità di ricarica. Ovviamente le alternative si perdono: oltre a quella di Qualcomm, quasi ogni produttore ha realizzato (anche se un po’ inutilmente) una tecnologia di ricarica proprietaria. Per capire tutto ciò abbiamo bisogno di una misura convenzionale, che in questo caso è rappresentata dai milliampere (mA) e milliamperora (mAh).

In questo senso vi basterà dare un’occhiata alla “targa” del vostro caricabatterie per individuare il valore di output, espresso come multiplo della misura qui sopra nominata: gli ampere (A). Solitamente troverete un valore che oscilla tra gli 1.0 A e i 3 A: basatevi su quest’ultimi per capire quale caricatore andare ad acquistare successivamente, scegliendone uno simile a quello originale, magari sovradimensionato. Scegliendo infatti un caricabatterie USB con maggiore intensità rispetto a quello originale, questo si adatterà alla richiesta energetica della batteria, ma non viceversa: utilizzando un caricabatterie ad intensità più bassa questo impiegherà più tempo a caricare il vostro device, generando talvolta fastidiosi surriscaldamenti.

Gli ultimi modelli di iPhone supportano un’elevata intensità d’erogazione, mentre i tablet, che siano iOS o Android, godono di un input energetico ancor più intenso, spesso pari a 3 A o 2.4 A (Ampere). Il resto dei device non dotati di tecnologie di ricarica rapida dispongono solitamente di un livello di input di 1.0 / 1.4 A. Ad oggi una batteria agli ioni di litio che si rispetti dispone solitamente di più di 3000 mAh: ciò sta a significare che con un caricabatterie da 3000 mA impiegheremo un’ora o poco più per raggiungere un ciclo di carica completo.

Tecnologie di ricarica rapida

Come abbiamo detto più su, esistono svariate tecnologie di ricarica rapida. Queste sono fondamentalmente regolate dal processore integrato all’interno dei dispositivi mobili che ricaricate: solo lui decide quanta corrente e tensione è in grado di accogliere il sistema per ricaricare la batteria. La più nota è la Qualcomm Quick Charge, giunta ormai alla sua quarta generazione, ma va detto che ormai tutti hanno sviluppato una soluzione personalizzata. A partire dalle più “ribelli” come OnePlus, fino alle più comuni Samsung, Huawei e simili; tutte o quasi le aziende hanno fatto retrofront, volendosi occupare direttamente delle tecnologie di ricarica rapida.

Ma in sintesi, in cosa consistono? Semplicemente, utilizzando componenti ritenuti idonei dal sistema operativo del dispositivo che volete ricaricare, questo verrà rifocillato più rapidamente, soprattutto nella prima mezz’ora. L’idea è stata adottata sul semplice principio di frustrazione che l’utente ha quando, in mobilità, rimane completamente a secco di energia, cosa tutt’altro che pratica soprattutto per fronteggiare le emergenze. Dunque ecco che, soprattutto nei primi minuti di collegamento ad un caricatore USB, la tecnologia di ricarica rapida sprigiona al massimo la sua potenza, aumentando corrente e tensione in ingresso.

Rimane inoltre da considerare, cosa sicuramente fondamentale, lo standard PowerDelivery (PD abbreviato). Questo è il vero motivo per cui molte aziende hanno scelto di “bypassare” Qualcomm, visto che tale tecnologia è insita all’interno dei nuovi standard USB. I suddetti, regolati dal Consorzio Internazionale USB, consentono di raggiungere i 5 Volt / 3 Ampere (fino a 18 W effettivi in realtà, quindi qualcosa in più), purché si utilizzi il connettore USB Type-C su entrambi i capi. Ecco dunque perché ormai esistono svariate batterie esterne e caricatori USB che dispongono di porta USB-C e perché, se volete la ricarica davvero rapida, ora vi conviene scegliere anche dei cavi USB-C doppi.

USB: diverse tipologie di connettore

Un ruolo importante nella ricarica del nostro dispositivo lo fa il connettore USB utilizzato dal nostro smartphone per ricevere la corrente dal caricatore che decidiamo di acquistare. Mentre in passato i dispositivi Android erano soliti utilizzare il solo standard micro USB, basato su tecnologia 2.0, oggi i tempi stanno cambiando, seguendo di pari passo la rapida innovazione che giorno dopo giorno compie passi avanti nel settore dell’informatica.

caricatore usb

Sempre più smartphone stanno iniziando ad adottare il nuovo standard USB Type-C, connettore reversibile e basato sulle più rapide tecnologie USB 3.0 o addirittura USB 3.1, fattori che come avrete capito influiscono sia sulla velocità di trasmissione dei dati, sia su quella della stessa energia elettrica. Gli smartphone più recenti, ormai di tutte le fasce, dispongono tutti della nuova porta a due vie e di tecnologie di ricarica rapida, proprietarie o non: ciò che cambia è lo standard su cui si appoggiano , ovvero USB 3.0 o USB 3.1, con performance solitamente più alte sull’ultimo citato (nonché funzioni aggiuntive, come il mirroring via cavo o simili).

Cosa controllare, dunque, sul caricabatterie? Se siamo a conoscenza che il nostro dispositivo supporta Qualcomm Quick Charge 3.0 (o inferiori) cerchiamo un caricabatterie USB certificato per questa tecnologia, ma stiamo attenti a conoscere quale tecnologia di ricarica è effettivamente supportata dal nostro terminale. Controlliamo dunque se il nostro dispositivo supporta lo standard micro USB (2.0) o Type-C (3.0 o 3.1) e se è dotato di una tecnologia di ricarica rapida come quella di Qualcomm, muovendoci di conseguenza. Se il nostro device non soddisfa nessuna delle ipotesi sopracitate acquistiamo un caricatore USB da 2 A che di base sarà rapido per ogni occasione, ma saprà comunque adattarsi a terminali meno prestanti.

Il cavo USB non è sempre incluso: quale comprare

Per ultima cosa dobbiamo valutare se il caricabatterie USB da noi selezionato arriva già in dotazione di cavi USB oppure dobbiamo acquistarli separatamente: acquistando da Amazon riusciremo ad acquisire quest’informazione in modo semplice e veloce, e nel caso il cavo (o i cavi) non saranno inseriti nel pacchetto lo stesso portale ci consiglierà di acquistarne alcuni, in bundle. Se ad esempio cercate altri cavi Lightning, micro USB o un nuovo USB Type-C oltre a quelli forniti in dotazione vi consigliamo di fare riferimento principalmente a queste tre categorie di prodotti.

Micro USB

Il cavo micro USB rappresenta ancora uno strumento imprescindibile per quasi tutti i dispositivi esterni. Se volete acquistarne uno o più nuovi, resistenti e in grado di durare nel tempo, allora date un’occhiata a quelli che vi suggeriamo di seguito. Tenete in considerazione che, qualora aveste anche una batteria esterna, optare per i pacchi di cavi micro USB multipli giova in modo cruciale sul prezzo finale all’acquisto. Scegliendo i modelli in nylon, inoltre, opterete per dei cavetti generalmente più resistenti.

USB Type-C

Se volete portarvi a casa anche dei cavetti USB Type-C di nuova generazione, allora potete fare riferimento ai modelli che trovate qui di seguito. C’è però da fare una considerazione abbastanza importante sull’estremità del cavo che viene inserito all’interno del caricatore USB: i cavetti classici, ovvero quelli USB Type-A / USB Type-C, sono sfruttabili con tutte le porte USB classiche ma, per puntare sulla tecnologia Power Delivery, è assolutamente necessario scegliere un doppio cavo USB Type-C.

Lightning

Infine non poteva mancare qualche dritta sulla scelta di un buon cavo Lightning, visto che solitamente quello fornito da Apple in dotazione tende a malfunzionare dopo circa un annetto di utilizzo quotidiano. Se vi rivedete nel caso appena citato, oppure volete semplicemente acquistare dei cavetti Lightning aggiuntivi per batterie esterne o altri caricatori USB, vi suggeriamo il modello cordato da 1.8 metri di AmazonBasics che trovate di seguito. Nei casi in cui voleste sfruttare la tecnologia di ricarica rapida Apple (da iPhone 8 a versioni successive), che segue lo standard PowerDelivery, allora vi consigliamo di acquistare un cavetto Type-C / Lightning come quello che trovate sempre nel box sottostante.

Dopo quest’ampia introduzione ci auguriamo che abbiate in mente un’infarinatura generale sulla questione: ad ogni modo non sarà necessario cercare voi stessi un caricabatterie in quanto vi semplificheremo la vita elencandovi, proprio qui sotto, i migliori caricabatterie USB attualmente disponibili sul mercato. Pronti a dare nuova vita la vostro device? Si parte!

Caricabatterie USB da parete

Iniziamo la nostra lista di device focalizzandoci sulla categoria maggiormente richiesta di caricabatterie USB: quelli da parete. Visto l’affollamento di questa tipologia di dispositivi sulle medesime fasce di prezzo gli articoli sottoelencati non seguiranno necessariamente quest’ordine, bensì saranno organizzati secondo un crescente livello di necessità da parte dell’utente. A voi la valutazione.

Aukey ADEQ-IT-PA-U35-B

Abbiamo bisogno di più porte? Allora diamo un’occhiata ad AUKEY ADEQ-IT-PA-U35-B, un caricatore USB di ottima fattura, dotato tra l’altro di un buon rapporto qualità/prezzo. Questo caricabatterie USB si configura come la soluzione adatta a tutti coloro che desiderano usufruire di un numero ancor maggiore di porte USB con un buon output energetico, senza particolari esigenze in termini di ricarica rapida.

Questo caricatore USB arriva infatti con ben tre slot USB dedicate alla ricarica, tutte con tecnologia proprietaria e output a 2.4 A, adatte dunque a ricaricare sia smartphone che tablet. Aukey ADEQ-IT-PA-U35-B arriva in dotazione di un cavo micro USB, sebbene sia possibile ovviamente collegare qualsiasi altro cavetto aggiuntivo in possesso. Insomma, una soluzione rapida ed economica, adatta a chi vuole ricaricare più dispositivi durante la notte. Viste le dimensioni abbastanza compatte, è anche un ottimo compagno di viaggio!

Choetech USB-C 18W con PowerDelivery

Tutto facile quando si parla di smartphone e tablet semplici: ma quando si parla di Ultrabook che necessitano di un voltaggio elevato? Ecco che subentra Choetech col suo caricatore USB Type-C 18 W da presa. Questo è nero, molto compatto e caratterizzato da una sola porta USB-C che, tramite il profilo 5 Volt / 3 Ampere e il pieno supporto alla tecnologia Power Delivery, riesce ad alimentare al massimo della velocità sia smartphone recentissimi, sia Ultrabook fino a 18 Watt.

Ovviamente per quelli che supportano un Wattaggio superiore, l’alimentatore funziona ma in modo più moderato. Questo arriva con un cavo USB-C in dotazione ed ha un prezzo decisamente moderato, rappresentando una ottima alternativa da viaggio.

Anker 5 porte USB 60W con USB-C Power Delivery

Facciamo che volete il massimo e puntate ad un caricabatteria da presa atto a rifocillare tutti i vostri dispositivi – Ultrabook con USB-C Power Delivery incluso. Ecco quindi il caricatore USB da superficie Anker: quattro porte USB full size a disposizione, una USB-C con PD per una portata complessiva di ben 60 Watt – 30 Watt la porta USB C, altri 30 massimi distribuite sulle altre. Dotato di ben 11 sistemi di protezione per gli sbalzi tensivi, è il compagno ideale per le scrivanie o per i comodini, da lasciare a casa o portare con sé in viaggio in Europa – avete presente quando avete a disposizione solo una presa e vorreste caricare tanti device?

Il prezzo è decisamente contenuto: se volete ricaricare al massimo i vostri dispositivi, allora non potete scegliere di meglio. In dotazione troviamo un laccetto in velcro per tenere ordinati i cavetti, che però dovrete acquistare separatamente in questo caso. Di seguito trovate una opzione simile dotata anche di adattatore internazionale da presa.

Aukey Omnia 61W USB-C

Se state cercando il giusto compromesso fra caricatore USB da presa per dispositivi mobili e alimentatore per il vostro MacBook 12 o Ultrabook compatibili con lo standard PowerDelivery – la versione da 60 Watt più potnte -, allora date un’occhiata a questo splendido e nuovo prodotto di Aukey. Brand non affatto nuovo sul settore, ci propone una soluzione con una unica USB-C estremamente compatta, molto di più rispetto ai classici caricatori da presa di Apple o produttori simili.

Sceglietelo se volete il prodotto da viaggio più compatto ed efficiente che c’è per i vostri notebook e perché no, all’occorrenza anche per tutti gli altri dispositivi.

Caricabatterie wireless: i modelli su cui puntare

E se non volete passare dai cavetti? La soluzione è optare per la ricarica wireless, ovvero senza fili – o quasi. Questa consiste nell’utilizzo di un dispositivo dotato di standard di ricarica Qi, utilizzato praticamente da tutte le aziende (persino Apple, che è tutto dire) in alcuni smartphone top di gamma. Ecco di seguito quindi, qualora vogliate impiegarla, i ricevitori di ricarica wireless su cui puntare e anche una chicca per chi, purtroppo, non dispone di un dispositivo compatibile.

Choetech T513 base a tre bobine 10W

Il prodotto economico per la ricarica wireless su cui puntare è senza ombra di dubbio Choetech T513. Questo non è altro che una base di ricarica a tre bobine dalla forma rettangolare ad angoli arrotondati, la quale riesce a ricaricare fino a 10 Watt i dispositivi Qi classici, oppure fino a 7.5 Watt i dispositivi Apple dotati di ricarica rapida. Ovviamente l’erogazione è ad 1 Ampere, quindi non potrete ovviamente godere delle tecnologia di ricarica rapida avanzate, ma è un buon compromesso se volete “buttare” il vostro smartphone all’ingresso o sul comodino, mandandolo in ricarica.

Choetech T524 a due bobine con stand 10W

Se volete andare oltre il tradizionale caricatore USB e puntare su un prodotto con doppia funzionalità, ecco Choetech T524. Il poggiare il dispositivo su piano non fa per voi? Volete averlo a vista per sfruttare qualche funzionalità smart su schermi AMOLED oppure qualche air gesture? Questa basetta di ricarica è integrata all’interno di uno stand che consente di avere lo smartphone in verticale, leggermente inclinato. Le performance sono quelle già viste su altri modelli: 10 Watt per tutti i dispositivi Qi standard, 7.5 Watt per quelli Apple.

Lechly – basetta di ricarica 3 in 1 wireless

Se avete più di un dispositivo compatibile con la tecnologia di ricarica wireless, come smartwatch o cuffiette, allora vi interesserà una soluzione all-in-one, in grado di erogare energia con una potenza controllata per più dispositivi contemporaneamente.

Parliamo di 10 Watt per i dispositivi Android, 7.5 Watt per gli iPhone, ma anche i 3 Watt per le AirPods o i 2 Watt per Apple Watch. Con un design elegante ed un prezzo stuzzicante, questo prodotto di Lechly potrà senza ombra dubbio prendere il suo spazio sul comodino di tutti gli appassionati tech che vogliono eliminare il superfluo il più possibile.

Piastre di ricarica micro USB / Type-C / Lightning

Non avete un dispositivo con ricarica wireless? Vi sentite poco alla moda per questo? Non temete, perché nei meandri di Internet si trovano soluzioni anche per questo. Ovviamente parliamo di una sorta di escamotage non proprio comodissimo per permettere al proprio device di ricaricarsi tramite lo standard Qi: non sono altro che delle piastre da apporre sul retro del proprio dispositivo, immediatamente sotto la cover che usate quotidianamente. Queste hanno una protuberanza verso la zona inferiore, alla quale è ancorato un connettore: Type-C, micro USB o Lightning. Collegato, la piastra farà da ricevente per la corrente e la manderà verso tale connettore, ricaricando il dispositivo.

L’unico problema di tutto ciò è, ovviamente, l’occupazione del connettore. Sì, perché collegando la piastra si perde momentaneamente la porta in questione: niente periferiche esterne, niente ricarica su cavo se non viene rimossa. Insomma, la soluzione è più orientata per chi vuole effettivamente ricaricare il proprio dispositivo, magari perché dotato di una buona batteria, una sola volta al giorno, lentamente, magari durante la notte.

Caricabatterie USB da auto

La nostra lista di caricabatterie da parete è terminata, tuttavia sussiste un bisogno sempre più intenso nell’utente smartphone (o tablet) medio, che si collega direttamente al discorso fatto in apertura: quello di poter caricare il proprio dispositivo anche mentre si viaggia in auto. In questo senso può venirci incontro una batteria esterna, ma perché sprecarne la preziosa energia quando possiamo alimentare il nostro terminale direttamente dall’automobile?

Per questo motivo abbiamo deciso di consigliarvi un paio di caricabatterie USB collegabili direttamente all’accendi sigari che ognuno di voi ha installato nella propria auto. Diffidate da accessori di scarsa fattura, solitamente incapaci di erogare più di 1.0 A, affidatevi invece ai più popolari brand che già avete imparato a conoscere consultando la prima sezione di questa lista.

Anker PowerDrive PD 2

Se saliamo di livello incontriamo il caricatore USB per tutti coloro che sono dotati di uno o più dispositivi di ultima generazione. Questo è il Anker PowerDrive PD 2, accessorio compatto che mette a disposizione, nella sua ultima edizione, di due porte differenti. Una è una USB classica da 2.4 Ampere, l’altra è una USB Type-C dotata di piena compatibilità allo standard Power Delivery: fino a 18 Watt a portata di mano, direttamente all’interno di qualsiasi alloggiamento per accendisigari.

Sfruttando lo slot Type-C sarà necessario impiegare ad un cavetto Type-C doppio, che vi consigliamo caldamente di acquistare per usarlo al meglio.

Aukey CC-Y16 a tre USB PD

Choetech T521 supporto auto

State cercando un supporto smartphone da auto e avete anche un dispositivo dotato di ricarica wireless? Fermatevi, perché qui abbiamo il prodotto che vi svolta la vostra esperienza di guida. Parliamo di Choetech T521, che non è altro che uno stand da auto a ventosa che consente di accogliere al suo interno smartphone di qualsiasi dimensione, grazie a dei supporti sia orizzontali che verticali. La chicca è che però, collegandolo via USB all’accendisigari, fa anche da basetta ricaricante: l’ideale per chi usa molto il navigatore e non vuole rimanere a secco, senza però la scomodità dei cavi di mezzo.

Le performance rimangono quelle tradizionali: la ricarica avviene a 10 Watt per i dispositivi Qi di nuova generazione, a 7.5 Watt per iPhone e a 5 Watt per i device con ricarica wireless di vecchia generazione. Una alternativa al classico caricatore USB molto interessante.

Caricabatterie USB solari: per ogni evenienza

Avete mai considerato l’acquisto di un caricatore USB in grado di alimentare i vostri dispositivi con il solo utilizzo dell’energia solare? Ebbene, di questi tempi la tecnologia in questione ha fatto dei veri e propri passi da gigante, e i vari produttori che abbiamo già visto più in alto – come Aukey o RAVPower – hanno deciso di “colonizzare” anche questo settore mettendo a punto delle soluzioni ad energia solare, adatte ad ogni evenienza. Ve ne consigliamo un paio!

Choetech Caricatore Solare 14W

Choetech Caricatore Solare 80W

Claudio Carelli

Sono il responsabile editoriale di Ridble e mi occupo del coordinamento di tutto il team garantendo che i contenuti realizzati siano in linea con la nostra linea editoriale. Ricopro anche il ruolo di specialist per alcune categorie come le cuffie visto il mio trascorso da musicista, ma anche per ciò che riguarda le soluzioni di ricarica.

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