Reflex o mirrorless: guida alla scelta

Reflex o mirrorless: guida alla scelta

N.B. Questa guida all'acquisto, proprio come tutte le altre, è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo.

Reflex o mirrorless? Negli ultimi anni la fotografia digitale si è notevolmente evoluta in favore di fotocamere sempre più piccole e performanti in grado di dare del filo da torcere alle classiche reflex, prodotti visti da tutti come “fotocamere d’elite”. In questo focus dedicato ti aiutiamo a riflettere sul confronto diretto e sulla scelta – reflex o mirrorless appunto -, che ultimamente mette in difficoltà un po’ tutte le categorie di utenti.

Reflex o mirrorless?

Se un tempo erano solo le reflex le tipologie di fotocamere pensate per uso professionale o comunque nel settore amatoriale per i risultati più curati, oggi non è più così. Il tutto è dovuto al nuovo ruolo che hanno assunto le mirrorless, fotocamere solitamente più compatte che, non sfruttando un pentaprisma per ottenere il risultato finale. Questo è dovuto alla crescita della tecnologia e al miglioramento dei sensori, decisamente molto avanzati anche nei formati più piccoli delle reflex (abbiamo anche compatte da migliaia di euro oltretutto, il che è dire tutto) rispetto al passato.

Il trono delle reflex potrebbe essere presto spodestato (se già non è successo) in favore di prodotti quasi completamente elettronici ma altrettanto professionali e costosi. Con questa guida vogliamo orientarvi alla scelta di una reflex piuttosto che di una mirrorless, in base ovviamente alle vostre personali esigenze. Abbiamo diviso la suddetta in due distinti capitoli dedicati ai vantaggi / svantaggi dei due tipi di prodotti cercando di focalizzare la nostra attenzione sulle migliori reflex e sulla migliore mirrorless per fare una cernita concreta.

Rispondiamo quindi in modo definitivo: per l’uso che ne fai (sì proprio tu che stai leggendo) è meglio scegliere reflex o mirrorless?

Reflex: vantaggi e svantaggi

Reflex o Mirrorless

Una fotocamera reflex viene prima di tutto definita “Digital Single Lens Reflex“, abbreviata poi in DSLR e comunemente diffusa come “reflex” per semplicità. Sono la naturale evoluzione delle fotocamere SLR (Single Lens Reflex) a pellicola e, fino a poco tempo fa, dominavano il mercato della fotografia per quanto concerne sia il lato PRO che il lato dedicato agli amatori evoluti.

Un tempo le SLR integravano pellicole in formato 35mm, oggi tale tecnologia si è evoluta grazie a sensori digitali di tipo CMOS o CCD (questi ultimi diffusi ormai nelle fotocamere estremamente economiche).

Le fotocamere DSLR

Una DSLR è prima di tutto caratterizzata dalla presenza di un sensore (da qui il nome “digital”) e da un meccanismo di scatto che prevede 3 componenti (oltre al sensore), cioè obiettivo (intercambiabile), specchio e pentaprisma.

Il funzionamento di tale tipo di fotocamera è prettamente meccanico (anche se, in alcuni casi, l’elettronica aiuta notevolmente lo scatto): nel momento in cui inquadriamo una scena, lo specchio interno risulta abbassato, caratteristica che permette che la luce venga indirizzata al pentaprisma (elemento composto da cinque specchi) per poi rimbalzare e giungere all’occhio del fotografo all’interno del mirino ottico.

Reflex o Mirrorless

L’unica “nota dolente” di questo meccanismo sta nel fatto che quando lo specchio si alza per permettere al sensore di imprimere l’immagine il mirino ottico si oscura. Per la maggior parte degli utenti non si tratta di un grande problema, ma, per chi scatta spesso raffiche di foto, può risultare scomodo.

Il motivo del rapido successo delle fotocamere reflex fu all’epoca proprio la possibilità di visualizzare la scena composta all’interno del mirino ottico, reale evoluzione in termini fotografici che, grazie poi all’introduzione dei sensori CCD e CMOS ha portato ad un notevole miglioramento in termini di qualità d’immagine, diffusione fotografica e composizione fotografica.

Insomma, sensori, obiettivi, sistemi di specchi e un sacco di altre ottimizzazioni hanno permesso nel corso del tempo di ottenere una qualità d’immagine unica e importante, motivo per cui questi dispositivi hanno dominato il settore della fotografia, avvicinando anche molti principianti al settore, i quali preferivano avere la possibilità di imparare il pieno controllo della propria fotocamera, così come cambiare ottiche, invece di essere costretti ad utilizzare una fotocamera compatta poco personalizzabile e senza la possibilità di cambiare ottiche (all’epoca).

Gli svantaggi

Se tra i vantaggi troviamo la qualità d’immagine, l’affidabilità, la maneggevolezza, l’ergonomia estrema e la possibilità di cambiare ottiche, tra gli svantaggi possiamo notare come una macchina fotocamera reflex costi tendenzialmente caro, a partire non solo dal corpo ma anche dalle varie ottiche, gli accessori e così via. Oltre a questo, una reflex utilizzata in maniera importante è anche piuttosto pesante ed ingombrante: basti pensare ai kit utilizzati nella fotografia sportiva, nella fotografia notturna, nella fotografia ritrattistica o molto più banalmente nei matrimoni. Tali kit arrivano a pesare anche fino a 6 kg (a seconda del tipo di ottica che utilizzare o degli accessori che montate) e si fanno di certo sentire a fine giornata, soprattutto se li portate sulle spalle sfruttando uno zaino fotografico.

Certo, è difficile scegliere una fotocamera reflex tra tutte quelle disponibili sul mercato ma, in questo paragrafo, vogliamo segnalarvi quelle che secondo noi sono davvero degne di nota e adattabili, nella maggior parte dei casi, a vari utilizzi. Le abbiamo ordinate per prezzo in modo da farvi capire subito le fasce disponibili in base al vostro budget.

Canon EOS 4000D

Si parte con Canon EOS 4000D, la entry level del produttore giapponese che sta riscuotendo un grandissimo successo grazie all’ottimo rapporto qualità/prezzo. 

È molto compatta, grazie a delle dimensioni di 129 x 101 x 77 mm. Questa fotocamera monta un sensore APS-C da 18 megapixel, capace di catturare immagini con una buona quantità di dettagli, come da tradizione Canon. Il produttore giapponese non si è dimenticato nemmeno dei video, inserendo la possibilità di registrare alla risoluzione massima di 1080p a 30 fps.

Le raffiche di foto sono da 3 fps, e possono fare affidamento sul sistema di messa a fuoco automatica basato sulla tecnologia a rilevamento di contrasto, e dotato di 9 punti AF selezionabili. Non manca chiaramente la possibilità di trasferire rapidamente foto e video sui propri dispositivi tramite una comoda app e la connettività WiFi.

Nikon D3500

La Nikon D3500 è la proposta di Nikon per la fascia bassa del mercato. È una fotocamera leggera, e comoda da tenere in mano, pur non rinunciando ad una discreta qualità dell’immagine. Il sensore integrato è di tipo APS-C, e conta 24 megapixel. Il processore d’immagine è l’EXPEED 4, grazie al quale è possibile scattare raffiche da 5 fps. Buono l’intervallo di sensibilità ISO supportato, che varia da 100 a 25600, sufficiente per scattare foto anche in condizioni di luminosità difficili.

Il sistema di messa a fuoco automatico è basato su 11 punti AF selezionabili. È anche capace di girare video in Full HD, con un frame rate di 60 fps. Non manca il display LCD posteriore da 3″ e la possibilità di utilizzare l’app Nikon Snapbridge per la condivisone rapida dei file con i propri dispositivi. Nonostante un peso di soli 365 gr., contiene una batteria performante che assicura oltre 500 scatti con una singola ricarica.

La Nikon D3500 è tra le migliori reflex in questa fascia di prezzo: è perfetta per i principianti che cercano una buona qualità d’immagine, anche in condizioni di luminosità non perfetta.

Sony A77 II

Sony A77 II è una reflex che prende spunto pesantemente dalle mirrorless per via soprattutto del mirino elettronico OLED, ma nel corpo mantiene la costruzione a pentaprisma che la caratterizza. Questa fotocamera integra un sensore APS-C da 24 MP stabilizzato che permette di ottenere ottime immagini fino ad una sensibilità ISO di 1600. La gamma completa si estende da 100 a 51200 e la fotocamera è inoltre in grado di scattare all’incredibile frequenza di 12 foto al secondo (attualmente possibile solo nell’ammiraglia di casa Canon). Il sistema di autofocus integra 79 punti di messa a fuoco, di cui 15 a croce, in grado di gestire anche le situazioni più critiche, soprattutto in accoppiata con le ottime ottiche della serie A.

La macchina è tropicalizzata cioè resistente a polvere e acqua e possiede un modulo Wi-Fi e NFC per condivisione delle immagini e controllo remoto della macchina. Lo schermo è basculante e aiuta nella ripresa di foto in posizioni critiche e nella registrazione di filmati. C’è sicuramente da notare che Sony A77 II ha un costo estremamente contenuto in relazione alle caratteristiche. Reflex o Mirrorless? Si, perché questa reflex ha caratteristiche da mirrorless.

Canon EOS 5D Mark IV

Non volevamo terminare la nostra breve cernita di reflex senza un modello d’eccellenza pura: Canon EOS 5D Mark IV.  Si tratta dell’ultima e rivoluzionaria fotocamera reflex della premiata serie EOS 5D, molto apprezzata dai professionisti del settore. Come abbiamo avuto modo di provare in un evento privato di Canon, EOS 5D Mark IV risulta essere completa di tutto ciò che serve a fotografi e videomaker: la più grande novità è sicuramente l’ampio sensore CMOS full-frame da 30.4 megapixel, seguito poi dalprocessore d’immagine DIGIC 6+ in grado di garantire raffiche a 6fps e sensibilità ISO da 100 fino a 32.000 nativi ed espandibili fino a 102.400.

Presente il supporto ai video in 4K @24/30fps così come 1080p fino a 60fps e 720p a 120fps con funzione slow motion. È possibile estrarre foto a 8.8 megapixel durante la registrazione video in 4K, un po’ come avviene con la funzione “4K Photo” di Panasonic. Non manca un display touchscreen nella parte posteriore, il GPS integrato per geolocalizzare gli scatti, Wi-Fi ed NFC per la rapida condivisione degli scatti, sensore RGB+IR da 150.000 pixel e autofocus a 61 punti. Se vi state ancora chiedendo se acquistare Reflex o Mirrorless, sappiate che questo è una tra le migliori reflex Canon.

Canon EOS 5D Mark IV, altresì definita “il nuovo gioiellino del colosso giapponese” dagli utenti o anche “la voglio subito” dai fotografi professionisti possessori di EOS 5D Mark III.

Mirrorless: vantaggi e svantaggi

Se le DSLR sono state un’evoluzione delle SLR e, grazie all’avvento dell’elettronica e della fotografia digitale, sono riuscite a portare un cambiamento importante nella fotografia, le fotocamere mirrorless non sono da meno.

Reflex o Mirrorless

Per “mirrorless” si intende in maniera molto semplice “senza specchio“, ed era obbligatorio utilizzare e mantenere questo termine inglese, altrimenti sarebbe stato molto divertente entrare nei negozi dicendo “vorrei una senza specchio” (anche se siamo convinti che qualcuno lo faccia).

La principale differenza

La differenza principale è quindi presto detta: manca uno specchio, e non uno qualsiasi, proprio il pentaprisma. Sebbene esistano importanti differenze anche in termine di dimensione del sensore (che vi abbiamo descritto nel nostro articolo dedicato alle fotocamere mirrorless), che quindi permette un’entrata di luce diversa, tali prodotti hanno oggi raggiunto traguardi importanti soprattutto grazie agli investimenti notevoli di produttori come Sony, Fujifilm, Panasonic, Olympus e Canon.

Grazie infatti alle fotocamere mirrorless rilasciate da questi marchi, il mercato sta lentamente cambiano e sempre più professionisti scelgono uno di questi modelli per scatti lavorativi e di svago.

I vantaggi

Personalmente, parlando da fotografo, è da tempo che sto valutando l’idea di passare ad un sistema mirrorless. Prima di tutto c’è un’importante riduzione di peso: abituato a scattare con una Nikon D800 con ottica 24-70mm f/2.8 e battery pack, passare ad una Sony A7RII con ottica ZEISS 24-70mm e battery pack (seppur io l’abbia fatto solo per poco tempo) mi ha fatto capire come potrebbero migliorare le mie escursioni.

Reflex o Mirrorless

Spesso nelle uscite fotografiche, prevalentemente paesaggistiche e notturne, sono costretto a portarmi dietro almeno tre ottiche, il corpo macchina, battery pack e vari accessori (incluso un cavalletto fotografico piuttosto pesante per poter garantire la massima stabilità a tutto il kit). Questo si traduce in un gran mal di schiena e mal di spalle a fine giornata, perché d’altronde se si vogliono ottenere foto di qualità e lavori impeccabili bisogna un po’ soffrire sotto questo punto di vista.

Quest’ultima frase però l’ho auto-smentita da qualche tempo, dopo aver provato appunto diversi sistemi di fotocamere mirrorless e aver avuto la consapevolezza di poter dare un taglio ad un buon 50% di peso e ingombro. Ogni mio viaggio è contraddistinto da uno zaino fotografico pieno di accessori che di per sé rimane come bagaglio a mano e non sostituibile, e in questo ogni fotografo paesaggistico o avventuroso mi capirà bene: non sai mai bene ciò che ti aspetta e non vuoi farti trovare impreparato, quindi cerchi di organizzare bene la tua attrezzatura ma finisci irrimediabilmente per arrivare a portarti dietro uno zaino compreso tra i 10 e i 15 kg (tra computer, cavi vari, hard disk, etc.).

Oltre a questo, le mirrorless non permettono solo di risparmiare grande peso e ingombro ma permettono anche di ottenere comunque una grande qualità d’immagine, la possibilità di cambiare ottica (come una DSLR) e funzionalità avanzate come Bluetooth, WiFi ed NFC, dapprima giunte in questo segmento e poi, molto lentamente, portati anche nel mercato delle reflex.

Per concretizzare questo mio amore verso le mirrorless ho preso un aereo verso la Scozia portandomi soltanto una Sony A7SII e un iPad, avrei dovuto scattare foto ed effettuare la post-produzione esclusivamente con questi mezzi, io, abituato ad un corredo di tutto rispetto e ad un fedele MacBook con Lightroom e Photoshop. La sfida è incredibilmente riuscita e ne ho fatto un articolo proprio dedicato al mobile editing che mi ha convinto definitivamente a spostarmi lentamente verso una “senza specchio”.

Le fotocamere mirrorless per molti rappresentano ancora una grande novità nonché una “paura” di mancanza di qualità e prestazioni. Abbiamo fatto questa selezione basata sul nostro articolo dedicato alle migliori mirrorless (che potete trovare linkato a fine articolo) per rassicurarvi su tali preoccupazioni. Moltissimi utenti hanno già acquistato fotocamere di questo tipo e, siamo sicuri, non le cambierebbero mai con altro. Sono due correnti di pensiero diverse: chi si trova meglio con l’ergonomia di una reflex e chi preferisce risparmiare peso e spazio. Voi da che parte state?

Fujifilm X-T4

Panasonic GH5

Panasonic GH5 è la mirrorless rilasciata dal produttore giapponese che fin da subito ha destato grande interesse in vista, soprattutto, del successo ottenuto con GH4, vera protagonista della scena per molti anni e tutt’ora grande prodotto di fama mondiale. Panasonic GH5 integra un sensore Live MOS micro 4/3 da 20,30 megapixel, uno stabilizzatore d’immagine a 5 assi Dual I.S., registrazione video in 4K a 60fps, cattura foto fino a 6KBluetooth 4.0Chip WiFi, mirino elettronico LVF OLED da 3.680.000 pixel con campo visivo del 100%, sistema di messa a fuoco da 225 punti, porta USB C, uscita cuffie e ingresso microfono, batteria da 1860 mAh e un peso complessivo pari a 725 grammi con scheda di memoria e batteria.

Questo modello era molto atteso dal pubblico e sicuramente godrà di un buon successo, nonostante il fatto che il sensore sia “ancora” un micro 4/3 e manchi un doppio slot per le memorie. Siamo comunque sicuri che Panasonic GH5 rappresenti un vero must-have, soprattutto in campo video, nonché degna erede della gloriosa GH4.

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